Ceci: per piatti veg ma non solo

Una curiosità piuttosto singolare sui ceci ci porta in tempi lontani, al cognome di Marcus Tullius Cicero, ovvero il Cicerone che conosciamo tutti, soprannominato così per una escrescenza sul naso simile alla forma di un cecio, in latino cicer appunto, anzi scientificamente la pianta si chiama Cicer arietinum. Ma oltre a Cicerone, sappiamo che i ceci erano coltivati e utilizzati sin dai tempi antichi, come per buona parte dei legumi.

I ceci oggi sono tra i legumi quelli più utilizzati, insieme alla soia e ai fagioli. Sono prodotti principalmente nei paesi dell’area Mediterranea, ma anche in India, Australia e Pakistan. Da noi sono molto amati e non solo nel periodo invernale per zuppe calde, ma in tutti i periodi dell’anno perché si prestano a tantissime ricette anche fredde e soprattutto “veg”.

I ceci per i vegetariani e vegani

frittata-di-farina-di-ceciI ceci sono scelti per il gusto corposo e allo stesso tempo delicato, ma sono utilizzati spesso anche nell’alimentazione vegetariana, per lo speciale apporto di proteine vegetali. In questo caso si può utilizzare il frutto o la farina di ceci, ricavata dai ceci essiccati, privati della crusca. La farina viene utilizzata per tante preparazioni tradizionali, come le panelle siciliane, la cecìna pisana e la torta livornese. Un utilizzo creativo e molto apprezzato è quello della “frittata” vegana, a base di farina di ceci, un piatto molto proteico, visibilmente davvero simile alla frittata fatta con uova e sempre molto gustoso. Il segreto per una perfetta riuscita è amalgamare bene le giuste quantità di acqua e farina in questa proporzione: per ogni bicchiere di farina di ceci, 2 bicchieri di acqua. Una volta mischiato bene il composto, cercando di eliminare i grumi e aromatizzato a piacere, per esempio con timo, sale e pepe, si può far cuocere in forno o in padella. Un’altra ricetta vegetariana è quella delle polpettine di ceci, per le quali potete utilizzare anche i ceci in scatola già pronti. Basta schiacciarli, amalgamarli con verdure di stagione, speziarli, io aggiungo una patata per rendere il composto più compatto e cremoso e se vi piace potete arricchirli con un uovo per migliorarne ancora la consistenza.

I ceci in cucina

Nei negozi alimentari i ceci sono disponibili sia essiccati che in scatola, pronti per essere cucinati. Quelli essiccati vanno tenuti circa 12 ore in acqua per migliorane la cottura. I ceci inoltre si associano bene anche piatti di pesce, per risultati insoliti, ma comunque delicati, come la ricetta del polpo fritto su vellutata di ceci, per la quale potete scegliere per esempio i ceci maior, una qualità coltivata sulle colline del belice corleonese, in Sicilia, secondo il metodo biologico e stoccati senza l’utilizzo di alcuna sostanza chimiche. I ceci già pronti in scatola, dopo essere privati dell’acqua possono essere aggiunti ad insalate, per esempio di tonno e pomodoro o patate.

Ceci, proprietà e benefici

I ceci come buona parte dei legumi sono conosciuti come alimento proteico di origine vegetale, ma sono anche una fonte di carboidrati e fibre. Per darvi un’idea 100 g di prodotto contengono in massima parte acqua e poi carboidrati (18,9 g) e proteine (1,3 g). Importante sapere che non contengono colesterolo e glutine, quindi sono un ingrediente ottimo anche per celiaci. Per quanto riguarda i minerali sono ricchi di potassio, ferro, sodio, fosforo e magnesio. Interessante anche la presenza di folato, importante per la crescita e quindi in particolare per le donne in gravidanza e i bambini. La carenza di folato è connessa all’aumento di un aminoacido nel sangue, l’omocisteina legata all’insorgenza di problemi cardiovascolari.

Adesso sappiamo che i ceci oltre ad essere un alimento buono, sono anche completi di nutrienti essenziali. Scegliamolo in cucina e divertiamoci a creare insoliti accostamenti, ad esempio con il pesce 😉

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