ChocoModica 2015, tiriamo le somme

ChocoModica “merita un viaggio” così recita il portale di informazione del decimo ChocoModica che si è svolto  nella piccola cittadina di Modica, in provincia di Ragusa dal 5 all’8 dicembre 2015, a cui ha collaborato oltre che il Comune di Modica anche il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica.

E a quanto pare in molti hanno dato ragione al claim della manifestazione, che quest’anno ha visto circa 100.000 visitatori e tantissime nuove attività che fanno presagire una sempre maggiore crescita nel tempo sia in termini di visitatori, che di attività ed eventi programmati.
Le presenze sono state incrementate anche grazie all’attivazione di una linea ferroviaria speciale il cosiddetto “chocomodicaexpress”, un treno storico che ha connesso la cittadina con il resto della Sicilia orientale, in particolare con le stazioni di Catania, Lentini, Augusta, Siracusa, Noto, Pozzallo, agevolando così gli spostamenti all’interno dell’isola attraverso l’utilizzo di un mezzo pubblico.

OPPORTUNITÀ PER IL TURISMO E L’ECONOMIA

Oggi abbiamo quindi deciso di tirare le somme di questo evento e insieme di ripercorrere la strada del famoso cioccolato di Modica, conosciuto e rinomato in tutto il mondo per il gusto particolare e la lavorazione tanto speciale. Il cioccolato di Modica è infatti un volano economico per la piccola cittadina e proprio la manifestazione quest’anno è stata pensata come una prosecuzione del grande successo ottenuto dall’oro nero modicano all’Expo di Milano. Grazie alla degustazione e alla presenza in questa vetrina di eccezione, non solo i produttori locali, ma anche gli e-commerce specializzati nella vendita di prodotti tipici siciliani hanno riscontrato un aumento degli ordini, sopratutto nelle varianti aromatizzate agli agrumi, le più richieste arancia e limone.

La kermesse modicana è stata inoltre l’occasione per lavorare sul turismo, sull’economia e sul sociale allo stesso tempo, grazie alla programmazione di tanti eventi, come degustazioni, laboratori educativi per i piccoli, approfondimenti sul cioccolato di Modica, ma anche convegni, presentazioni di libri e mostre.

A livello culturale i turisti che si sono spinti fino alla cittadina hanno potuto visitare anche il Museo del cioccolato e comprendere come avviene l’antica lavorazione del cioccolato che risale agli aztechi del periodo precoloniale, come spiegato per esempio nel laboratorio “Dammusu ro ciucculataru”. D’altronde con l’occasione tutta la città si é impegnata a rievocare il cioccolato in ogni forma e abbinamento: i menu dei ristoranti sono stati riadattati con ricette a base di cioccolato, i bar hanno proposto colazioni e aperitivi degustazione, con drink a base di cacao.

Tra i laboratori, si evince la volontà di recuperare sapori perduti e antiche tradizioni culinarie, attraverso la degustazione di ingredienti come la fava di cacao e il fagiolo cosaruciaro, utilizzati nella cucina e nell’economia locale del passato. Al fagiolo per esempio era dedicata la zona lungo il torrente Modica-Scicli e i coltivatori per questo venivano chiamata “ciumari”, da “ciume” che significa fiume.

CHOMODICA E I GIOVANI

Ogni anno il ChocoModica coinvolge sempre più settori diversi. Quest’anno ha beneficiato della collaborazione delle scuole superiori che hanno partecipato attivamente. Per esempio 14 alunne dell’Istituto turistico Verga si sono occupate dell’accoglienza, della biglietteria e di alcune visite guidate all’interno della città, mentre gli allievi dell’Istituto Agrario hanno contribuito alla preparazione e alla distribuzione dei 60 mila assaggi di cioccolato modicano.

Per i più piccoli sono state invece organizzate tantissime attività ludico-educative, come letture animate, la città de cioccolato e iniziative speciali come “io mangio tutto” dedicata al tema dello spreco alimentare ed “Equoscuola” per conoscere il percorso che il cacao segue prima di diventare a tutti gli effetti cioccolato.

Tra le curiosità per festeggiare l’apertura del Choco Modica è stata realizzata anche una enorme barretta di cioccolato fatta di sabbia proprio in una delle spiagge del litorale orientale a simboleggiare l’entusiasmo per questo evento che oggi coinvolge sempre più mezzi di comunicazione.
Questo a sottolineare quanto i territori limitrofi tengano a questa manifestazione che sicuramente negli anni darà alla Sicilia tantissime soddisfazioni.

Per tutte queste ragioni, se non ci siete ancora stati, l’anno prossimo programmate una visita, rimarrete stregati dalla vera essenza del cioccolato.

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