I frutti dell’Etna

Oggi ci occupiamo ancora una volta di materie prime e in particolare della frutta dell’Etna, che si rivela sempre un territorio molto produttivo e capace di creare ingredienti di prima qualità e con caratteristiche davvero uniche dovute alla particolarità del territorio vulcanico. A questo proposito per esempio abbiamo parlato recentemente delle arance rosse di Sicilia, che devono la propria particolarità alle speciali caratteristiche climatiche della zona, ma sull’Etna non mancano coltivazioni di varietà speciali come quella delle fragole di Maletto e delle mele Cola.

LE MELE COLA

mele cola dell'etnaQueste mele sono un frutto autoctono, con caratteristiche uniche e vengono prodotte soprattutto con coltivazione biologica e ad altitudini che possono arrivare sino ai 1600 metri: maggiore è l’altitudine, migliore è la qualità del frutto.
Queste mele restituiscono frutti piccoli, tanto da essere soprannominate “meline dell’Etna” e sono di due varietà principali. Le mele Cola sono di colore giallo, lentigginoso e hanno polpa bianca dal sapore acidulo e croccante, mentre le mele Gelato Cola sono note per la loro estrema delicatezza e hanno una buccia tendente maggiormente al verde, con polpa più zuccherina e ricca di aroma. La raccolta delle mele avviene manualmente in autunno tra fine settembre e ottobre, ma può avvenire anche più tardi se la coltivazione si trova ad altitudini elevate, sopra i 1400 mt. Le zone di coltivazione hanno superfici limitate tra i comuni di Nicolosi, Biancavilla, Adrano e Pedara nel versante sud-occidentale, mentre nel versante orientale dell’Etna avviene nella zona di Zafferana, Sant’Alfio e Milo.

La dolcezza e la delicatezza di queste mele, al palato differenti rispetto alle varietà diffuse in commercio, le rende perfette anche per la preparazioni di dolci, come la classica torta di mele, ma anche per le marmellate di mele fatte in casa. In commercio noi di tastando abbiamo scelto l’ottima confettura di mele cola extra prodotta da Terre Nere, una azienda artigiana che unisce al gusto delle mele cola, il miele di millefiori e la vaniglia.

LE FRAGOLA DI MALETTO

sagra_fragole_malettoMa tra i frutti particolari di questa vasta area ricordiamo anche la fragola di Maletto dal nome del piccolo paesino considerato la porta del vulcano sul versante settentrionale, trattandosi del comune più alto fra quelli etnei che sale fino alla sommità a circa 3mila metri. A giugno inoltre la fama di Maletto cresce a dismisura grazie alla sagra della Fragola di Maletto appunto, istituita nel 1986. L’obiettivo è quello di stimolare la frutticoltura e offrire a turisti e curiosi un’occasione per gustare tutta la bellezza di questo paesaggio vulcanico incontaminato, insieme alla possibilità di conoscere i segreti di questo prezioso frutto. Le proprietà organolettiche della fragola rimangono infatti inalterate grazie ai processi di coltivazione consolidati che prevedono lo spostamento della piantina, che nasce spontanea nei boschi, direttamente nel campo, senza alterarne la maturazione.

PROPRIETÀ DELLE FRAGOLE

Le fragole sono ricche di vitamina C, più delle arance, contengono fruttosio, ovvero uno zucchero a basso indice glicemico. E’ inoltre ricca di acqua, colmando così anche una funzione rinfrescante e gode di proprietà antireumatiche grazie al contenuto di acido metilsalicilico, un principio attivo in tal senso.
Queste fragole sono particolari, piccoline, molto profumate e dal sapore intenso.
Vanno consumate fresche perché esternamente delicate e pregiate, pertanto la commercializzazione avviene durante la stagionalità del frutto, in primavera tra maggio e giugno.

La fragola iniziò ad essere coltivata nei terreni lavici, intorno ai agli anni Cinquanta, così fertili che non necessitavano di concimi sintetici. Oggi la scoperta di acque sotterranee nella zona hanno permesso di mantenere alta la coltivazione della fragola, in particolare della fragolina molto utilizzata in ambito dolciario, che intorno agli Settanta era a rischio proprio a causa della mancanza d’acqua.

La fragola di Maletto è considerata uno strumento per la crescita economica della zona, che insieme a stimolare frutticoltura punta oggi anche a migliorare l’offerta turistica. In quest’ottica viene organizzata la sagra della fragola, ma anche quella del pistacchio, insieme ad altri eventi che richiamano i turisti.

Negli stand allestiti in occasione della sagra della fragola si possono assaggiare dolci, ricette anche salate e confetture a base di fragola di Maletto. Ma l’evento è anche l’opportunità per assaggiare e promuovere i prodotti del territorio come le conserve a base di agrumi dell’Etna, il pistacchio nelle sue varianti ed anche i formaggi e i prodotti freschi.

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