Miele di Melata: “il miele dei boschi”

Prodotto dall’Ape Nera Sicula nel palermitano, trapanese e messinese, il Miele di Melata è un Presidio Slow Food da proprietà nutritive tali da poterlo ascrivere alla lista di “Super Food“. Un termine inglese, oggi, molto di moda, così come “green”: certamente due trovate di marketing, ma che scaturiscono da precise scelte del consumatore. Si è sempre più orientati oggi verso alimenti sani, salutari, “sostenibili”, vale a dire prodotti nel rispetto dell’ambiente naturale. Nello specifico, un superfood è un alimento caratterizzato da una eccezionale densità di nutrienti. Questa definizione rende immediatamente l’idea di quanto il cibo possa essere un prezioso alleato per il benessere come nel caso del miele.

Non tutti forse sanno che le materie prime utilizzate dalle api per la produzione del miele sono due: il nettare e la melata. Il nettare rappresenta la principale fonte alimentare delle api; è un liquido zuccherino derivato dalla linfa dei vegetali. Da un punto di vista chimico è una soluzione acquosa con disciolti zuccheri e piccole quantità di altre sostanze. Gli zuccheri, principalmente glucosio, fruttosio e saccarosio, costituiscono la componente principale del nettare (fino all’80%). Aminoacidi, sali minerali, vitamine, acidi organici, enzimi, oli essenziali, pigmenti, ecc. possono entrare a far parte della composizione del nettare ma sempre in quantità minime.

La melata è una sostanza zuccherina che si trova su alcune piante per l’intervento di insetti parassiti (detti appunto “produttori di melata”), appartenenti a specie diverse, in prevalenza afidi e cocciniglie. Essi sono in grado di trarre la linfa vegetale (ricca di sostanze zuccherine) direttamente dalle piante. L’insetto utilizza per il proprio sviluppo prevalentemente le sostanze azotate (aminoacidi) presenti nella linfa, eliminando il 90% di quelle zuccherine sotto forma di goccioline, dette appunto melata. Pur essendo composta principalmente da zuccheri come il nettare, la melata se ne discosta nettamente per il contenuto in enzimi e per la presenza degli zuccheri da questi sintetizzati (oligosaccaridi) .

Le api prelevano la melata dalla pianta e grazie all’apporto di preziosi enzimi e ad un primo processo di concentrazione della materia prima producono il miele non maturo. Successivamente avviene l’immagazzinamento nei favi e la maturazione del miele che consiste in una seconda fase di concentrazione per evaporazione dell’acqua. Il periodo di maturazione varia da uno a tre giorni, in ogni caso il miele si considera maturo quando raggiunge un contenuto di acqua pari a circa il 18%.

Nel nostro Paese le piante interessate alla produzione di melata sono principalmente conifere: abete bianco, rosso, pino, ma anche piante come la quercia, il faggio e il pioppo. La più comune e facile da reperire in Italia è la melata di bosco caratterizzata dalle seguenti proprietà organolettiche: color ambra scuro tendente quasi al nero, consistenza asciutta, profumo marcato di vegetali , il sapore è uno straordinario bouquet fruttato e caramellato di sciroppo di malto e frutta essiccata con un leggero retrogusto salino.

Rispetto al miele di nettare, il miele di melata è ancor più ricco di sali minerali organici ad elevata biodisponibilità in entrambe le forme di macronutrienti (potassio, calcio, magnesio, sodio) e di oligoelementi essenziali (ferro, rame, cromo). Il suo colore è molto scuro, a volte tendente al nero. La consistenza è molto compatta e densa, anche se non cristallizza come il miele di nettare rispetto al quale è meno dolce.

Il miele di melata ha una straordinaria proprietà antibatterica , la sua combinazione con la propoli ha un ruolo antisettico per le vie respiratorie e risulta un utile supporto naturale per combattere bronchiti, faringiti e raffreddori soprattutto nei bambini. La produzione di questo miele, già di per sé molto limitata , è stata ostacolata negli ultimi anni dai cambiamenti climatici e dagli interventi di tipo chimico a discapito degli insetti produttori di melata. La melata sarà dunque sempre meno disponibile e presente solo qualora sia prodotta in aree boschive incontaminate.

Ed infine veniamo alla nostra Ape Nera Sicula tutelata come presidio Slow Food che produce il miele di melata annoverato tra le eccellenze siciliane di Carlo Amodeo, oggi titolare di uno degli allevamenti più importanti di Ape Nera Sicula in Sicilia. Come per tutta la gamma dei mieli Amodeo i favi vengono smielati per centrifugazione senza alcun trattamento termico che inevitabilmente ne comprometterebbe la qualità e di conseguenza le proprietà salutistiche. Bisogna rammentare che l’assenza di trattamenti termici rappresenta un parametro di fondamentale importanza nella guida alla scelta del prodotto da acquistare.

Vera prelibatezza che ci viene donata dagli insetti, Il miele di melata è un prodotto selezionato da Tastando. Impariamo ad apprezzarlo!