Il pomodoro Siccagno

Il pomodoro rappresenta in generale un ingrediente fondamentale nella tradizione culinaria Mediterranea. E’ un alimento scarsamente calorico, ma ricco di antiossidanti e con proprietà diuretiche. Si utilizza in tantissime ricette tradizionali e le varietà sono diverse, anche in base a declinazioni regionali tipiche, come per esempio il pomodoro ciliegino IGP, coltivato a sud della Sicilia.
Ma oggi in questo articolo, scopriremo che è possibile coltivare il pomodoro anche senz’acqua.
E’ il caso del pomodoro Siccagno, rosso e succoso: una varietà specifica della Sicilia che cresce nei comuni dell’entroterra delle Madonie, come Valledolmo, distante circa un’ora da Palermo e dove le caratteristiche speciali del luogo permettono la “coltivazione all’asciutto”, ovvero senza acqua. Può risultare strano, pensando a quanto il pomodoro classico necessiti invece di irrigazione e cure, ma questa è la bellezza della natura: la possibilità di creare frutti della terra di ottima qualità anche in presenza di condizioni particolari.

Campagna di Valledolmo

Il siccagno si è infatti adattato alla scarsità di acqua di questi territori, sfruttando invece le specificità del suolo e l’umidità atmosferica che si mantiene su livelli buoni. Contiene molta polpa e poca acqua, ed è molto dolce per il terreno ricco di potassio. In passato era utilizzato principalmente per il consumo locale, le famiglie lo coltivavano senza irrigazione e per questo nel dialetto lo chiamavano “u siccagno”. Era utilizzato sopratutto per la produzione del concentrato e per la passata di pomodori secchi.

L’antica varietà di un tempo, che oggi vede sotto presidio Slow Food un produttore Bio nella zona di Villalba  ( Provincia di Caltanissetta), è stata sostituita dal “brigade” e “interpell” che sono degli ibridi moderni, coltivati anch’essi in asciutto, più produttivi e qualitativamente ottimi. Il siccagno ha infatti qualità organolettiche tipiche del pomodoro siciliano: è ricco di betacarotene, vitamina A e antiossidanti, sopratutto il licopene che qui è presente in quantità maggiori rispetto all’ortaggio classico.

Raccolta del pomodoro siccagno

LA COLTIVAZIONE

Gli agricoltori della zona delle Madonie da generazioni oramai coltivano il pomodoro siccagno sfruttando al massimo le specifiche del suolo, ricco di sali minerali, in particolare potassio. Questo infatti, come si legge sul sito della cooperativa Rinascita – storica azienda di produzione della passata di pomodoro siccagno – presenta caratteristiche “di buona fertilità agronomica e di autoregolazione idrica “, grazie alle componenti argillose e sabbiose del suolo e all’altitudine a circa 500 mt sul livello del mare dove soffia una costante brezza. A ciò va aggiunta la buona umidità atmosferica anche nei mesi più caldi, che garantisce che la pianta cresca ventilata nella parte superiore e nutrita in basso dalle sostanze del suolo. Condizione questa che contribuisce a produrre un pomodoro dal gusto inconfondibile e unico.

DALLA LAVORAZIONE ALLA PASSATA

Passata di pomodoro siccagnoIl siccagno si semina in pieno campo in primavera, tra marzo e i primi di aprile e si raccoglie da luglio almeno fino a settembre. La raccolta avviene a mano e la produzione in questi territori ha rese inferiori rispetto alla moderna agricoltura industriale. Tastando ha scelto di offrire sul proprio sito i prodotti della Cooperativa Rinascita di Valledolmo, per l’alto livello qualitativo. Il nostro staff ha assistito alla raccolta in campo e ai processi di lavorazione, potendo così garantire che il pomodoro viene lavorato fresco entro 48 ore dalla raccolta, senza aggiunta di altri ingredienti. Il pomodoro viene selezionato nuovamente all’interno dello stabilimento per poi passare alla lavorazione a basse temperature, in tal modo riesce a mantenere meglio le proprie caratteristiche nutritive. Il gusto della passata è dolce e molto gustoso, con un profumo intenso di pomodoro, ha una densità e concentrazioni elevate e non necessità di preventiva cottura prima dell’utilizzo. E’ buonissimo sia per piatti semplici, sia come base per ricette che necessitano una passata dolce, come fatta in casa, ad esempio la parmigiana di melanzane o la pasta alla norma.
Tra i prodotti derivati dalla trasformazione del Siccagno, la passata semplice e la passata di pomodoro siccagno al finocchietto sono fra i più apprezzati.

Se vi trovate in Sicilia potete partecipare alla XXIII sagra del Pomodoro Siccagno, organizzata in questi giorni, a Valledolmo, dal 17 al 20 settembre 2015. Nei tanti stand allestiti per l’occasione oltre al re indiscusso dell’evento, il pomodoro, sarà possibile degustare piatti realizzatia base di Siccagno, insieme ad altri prodotti tipici locali. Per informazioni potete visitare il sito del Comune: www.comune.valledolmo.pa.it

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