La sagra del pistacchio di Bronte: oro verde di Sicilia

Lo chiamano oro verde per l’importanza che la produzione del pistacchio oggi rappresenta per Bronte, un piccolo paesino in Provincia di Catania, alle porte del Parco dell’Etna. Ma l’appellativo rende giustizia anche alle preziose proprietà di questo frutto secco, ricco di sostanze antiossidanti, vitamina A, ferro e fosforo e acidi grassi insaturi, nutrienti utili per la nostra salute. Per non parlare del gusto, così particolare da farne un ingrediente delizioso, molto amato e utilizzato in cucina, sopratutto nella pasticceria tipica siciliana, sotto forma di granella o per la preparazione di creme.
Il pistacchio è stato originariamente importato dagli arabi ma si è adattato perfettamente nel suolo vulcanico dell’Etna, dove fra le scoscese rocce laviche si arrampicano i suoi alberi. Il pistacchio di Bronte oggi è considerato il migliore al mondo per le proprietà organolettiche e nel 2009 è stato dichiarato DOP, ovvero a denominazione di origine protetta. Per essere tale deve rispettare diversi requisiti, tra cui la zona di produzione, compresa tra Bronte, Adrano e Biancavilla, che deve essere contraddistinta da un suolo di origine vulcanica.

L’expo del pistacchio: date ed eventi

Per questo e per l’importanza che il pistacchio riveste nell’economia locale, ogni anno a inizio autunno si celebra la sagra del pistacchio di Bronte, che nel 2015 è alla ventiseiesima edizione ed è in programma dal 25 al 27 settembre e dal 2 al 4 ottobre.
Durante l’expo del pistacchio sarà possibile degustare eccellenze enogastronomiche locali, rappresentate dalle aziende più celebri in questo settore, radunate negli stand di Piazza Spedalieri, nel cuore del centro storico. Mentre in piazza Cappuccini sarà allestita l’area gourmet e nel resto della zona urbana saranno presenti tutti gli stand. Il tutto sarà condito da mostre, concerti musicali, spettacoli teatrali e di animazione.

Bronte e Monte Etna
Vista su paese di Bronte. Immagine pubblicata sul sito del Comune di Bronte http://www.comune.bronte.ct.it/La_Citta/default.aspx

Visite guidate

E’ interessante sapere che sono previste diverse visite guidate gratuite a tema: approfittatene per scoprire non solo il centro storico, ma l’area naturalistica vulcanica limitrofa, che rende questo paesaggio unico e spettacolare. Bronte è infatti la porta al versante nord ovest del vulcano, con una strada in basolato lavico che arriva sino al dorso dell’Etna. E’ d’obbligo quindi una escursione ai boschi della zona, tra alberi di faggio, pino, ginestra, godendo di vedute mozzafiato sul paesaggio lavico, punteggiato da conetti vulcanici.
Tra i percorsi guidati segnaliamo: “il percorso culturale”, all’interno del centro storico; il “percorso del Duca”, fino al Castello Nelson; il “percorso naturalistico” con un’escursione a piano Grilli e vista della colata lavica del 1651; il percorso “del parco dell’Etna”, che conduce da piano grilli fino a Monte Ruvolo.
Potete scaricare la programmazione dettagliata delle visite sul sito del Comune di Bronte o potete chiamare l’ufficio del turismo per informazioni o prenotazioni al 366.02106. Per tutte le altre informazioni potete anche consultare la pagina Facebook della sagra, sempre aggiornata.

Specialità gastronomiche al pistacchio

Cioccolato di Modica al pistacchioAndare a Bronte significa comunque fare una passeggiata tra i sapori tipici locali. Per questo non serve un’escursione organizzata, ma semplicemente una sosta ai locali del luogo. Assaggiate le pennette al pesto di pistacchio, le arancine al pistacchio, la salsiccia condita con finocchietto selvatico e pistacchio e fate scorta di cioccolato al pistacchio. Se siete amanti dei dolci, non rimarrete delusi. Fra questi, “la filletta” è uno dei più tipici, tramandato da generazione in generazione, di forma tonda e preparato con farina, zucchero, uova e che ovviamente può essere arricchito con granella di pistacchio. Non perdete i cannoli con crema di pistacchio e la torta.

Il parco dell’Etna

Il parco dell’Etna è stato il primo ad essere istituito in Sicilia, non solo con l’obiettivo di proteggere questo ecosistema, ma anche di promuovere lo sviluppo ecocompatibile delle comunità locali. E sotto un profilo psicologico il rapporto delle popolazioni con la “muntagna” è esso stesso unico. L’Etna infatti rappresenta per loro non solo un paesaggio di natura straordinaria, ma una entità possente e imprevedibile (ricordiamo che si tratta del Vulcano attivo più alto d’Europa), eppure generosa. Il suo terreno infatti sa essere molto generoso; i suoi suoli fertili generano prodotti della terra straordinari e con caratteristiche uniche, diventando così un’entità magnifica e materna allo stesso tempo.
All’interno del parco ci sono diverse livelli di riserva, la zona A, considerata riserva integrale, la zona B dove l’attività umana è consentita al minimo  e le zone del pre-parco (area C e D) dove la promozione economica va di pari passo con la salvaguardia del territorio.

Se amate la natura, ma anche i sapori tipici e genuini, fate un salto in questo paesino nel parco dell’Etna, assaggiate il pistacchio e fateci sapere 😉

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